Tante sono le cose che di questo paese mi hanno stancato, così tante che potrei dimenticare come a volte sia un piacere essere italiana. Così tante che alla fine mi sono stufata di tenerle per me, perchè so che c'è tanta altra gente che si è stufata, quindi perchè non parlarne?
Se volete commentate, sappiate che non rispondo a tutti i commenti, che non accetto commenti osceni che verranno cancellati, ma che sono disponibile ad un confronto, se ne ho tempo.
Se siete qui leggete, se non vi piace quello che scrivo andatevene, nessuno vi obbliga a rimanere e fino a che c'è libertà di parola ho intenzione di dire la mia.

venerdì 14 giugno 2013

IMMIGRATI

sono stanca, ma proprio stufa marcia di sentir parlare di accoglienza, di apertura, di disponibilità, verso chi viene nel nostro paese. sto proprio in questo momento ascoltando gli interventi al senato per quanto riguarda le richieste di legge per l'immigrazione, e sento dire che non possiamo pretendere che chi viene in italia abbia già un contratto di lavoro in mano, o anche solo una preparazione lavorativa, perchè altrimenti ne faremo un clandestino ancora prima che arrivi.
ma è proprio questo il punto: NON DEVE VENIRE.
di abitanti il terreno italico che non hanno una preparazione di base di nessun tipo, che non hanno un lavoro in mano, che vivono di sussidi di disoccupazione e di stipendi di parenti, quando non di carità e caritas, ne abbiamo abbastanza e sono tutti già cittadini italiani, nati italiani e da italiani.
abbiamo veramente bisogno di altri abitanti di paesi esteri, che siano del sud, del nord, dell'est o dell'ovest, che vengano a patire la fame, che si mettano agli angoli delle strade a chiedere la carità a vent'anni, dormano negli androni delle case e esplichino i loro bisogni fisiologici negli angli in ombra dei parchi, come cani, pretendendo assistenza, che sia medica o monetaria, senza in alcun modo contribuire con risorse guadagnate onestamente? e noi dobbiamo sentire che per noi non ci sono soldi da spendere e che quindi dobbiamo sopportare un nuovo recod per il debito italiano che è salito a 41 miliardi, dobbiamo sopportare l'aumento di un punto dell'iva, dobbiamo sopportare un peso ecomomico sul nostro stipendi che si aggira sul 70% per quanto riguarda le tasse.
spesso si dice che anche noi siamo un popolo di emigranti e che se non ci fosse stata l'America anni fa ora saremmo messi molto peggio, ma il regime di acccettazione sul suolo americano era estremamente selettivo anche allora.  poter andare in America non era proprio una passeggiata e riuscire ad uscire da Staten Island, dove sbarcavano i nostri emigranti, non era facile, si doveva dimostrare di poter lavorare, di avere un appoggio, magari dei parenti o comunque un posto dove stare, e magari anche un lavoro già in attesa.
altrimenti li rimandavano a casa con le loro belle valige di cartone.
magari era un poco più facile andare in Germania ma nemmeno tanto, perchè anche li spesso volevano un lavoro già sicuro.
e noi che vogliamo fare? aprirci le braghe e dire a chiunque che può tranquillamente usufruire della nostra povera terra, o come si dice, approfittare dell'acquasantiera?
basta. basta con questo continuo arrivo di gente che non ha un lavoro, non ha una casa, non ha abilità di nessun tipo, a volte non ha nemmeno voglia di lavorare. perchè in mezzo a tante persone volenterose magari fuggite da situazioni peggiori, c'è anche chi scappa da delle leggi ben più dure e punitive delle nostre e viene in italia; perchè l'italia è veramente l'america, ma per delinquenti di ogni tipo, perchè tanto sanno che anche se vengono presi gli faranno poco o nulla.
basta.
vogliamo accogliere chi è rifugiato politico? ci posso stare, perseguitati da situazioni di lotta e di sangue hanno diritto di essere messi al sicuro, ma appena la guerra o le persecuzioni nel loro paese sono finite e per loro non esiste più pericolo, se non hanno ancora un lavoro e non pagano le tasse da noi, se ne tornino a casa.
vengono senza permesso e senza speranza? vadano da altre parti o se ne tornino a casa, perchè di speranza oramai ne abbiamo poca anche noi.
come si può pensare di accogliere gente senza arte ne parte, che sarà sulle nostre spalle per il mantenimento, che pretenderà una casa e di mantenersi, quando abbiamo pensionati che devono vivere con 410 euro al mese e non sanno come arrivare alla fine del mese per mangiare per non parlare del vestirsi o del padarsi un posto in cui vivere se non hanno una famiglia che li accolga; quando abbiamo ragazzi che vivono ancora in famiglia, e non solo perchè li si stà bene, ma perchè comprare una casa al giorno d'oggi costa almeno 150.000 euro e nessuno, a meno che non abbia soldi di famiglia, o genitori disposti a privarsi di tutto per i figli, si può permettere di mettere da parte tutti quei soldi, e non parliamo di mutui, che mi fanno ridere quando dicono che è diminuita la richiesta di mutui.
avete provato a chiederne uno? se vi va bene vi daranno al massimo l'80% della cifra e vorranno due stipendi fissi, e l'avvallo di almeno altre due se non quattro persone con stipendio fisso che gli garantiscano il vostro prestito.
e già questo è un bell'ostacolo, ma poi a me chi li dà il 20% che loro non mi danno? e i soldi per il notaio e per tutti i documenti che servono per fare il contratto? e i soldi per il trasloco? avete presente che se alla fine avrai un buco di 40 metri quadri lo avrai pagato 200.000 euro, mentre agli zingari ora vengono assegnati alloggi gratuiti, e visto che l'estate diventa sempre più calda a Milano hanno anche proposto di assegnargli l'aria condizionata.
E' UNA VERGOGNA
ci vogliamo fare belli  agli occhi dell'Europa facendo i grandi ed accogliendo la peggio umanità, quando poi in casa nascondiamo la fame e la disperazione sotto i tappeti.
non possiamo adnare avanti così, essere disponibili verso "l'altro" non vuol dire vestire di pezze per permettere a lui di andare in giro in completo.
lo stato si dovrebbe concentrare prima sui problemi dei SUOI cittadini, e poi sulla possibilità di accogliere anche altri. e soprattutto che siano persone utili, disposte a lavorare ed a contribuire al mantenimento ed al miglioramento dello stato che li accoglie, pagando le tasse, accettando le nostre leggi, i nostri usi e i nostri costumi.
sono stufa di gente che ricopre di insulti i cartelloni con le donne in costume. se a noi donne da noia è per una questione di sfruttamento e mercificazione dell'immagine, ma se a loro da noia per una questione politica, religiosa, o mentale, allora forse il nostro non è il paese adatto a loro.
se non trovano un lavoro, se non hanno disponibilità di risiede in maniera decente ed igenicamente accettabile, allora che tornino al loro paese, che alla fine magari staranno anche meglio che ammassati in 15 in una stanza, con igene assente e nessuna occupazione.
non possiamo e non dobbiamo più permetterci questo continuo saccheggio delle nostre scarse risorse, dobbiamo cominciare a pensare a noi, perchè se noi non riusciamo a rimetterci in piedi non possiamo permettere che altri vengano e prendano da quel poco che non ci basta, perche se non si mangia in uno alla fine si muore di fame in due.

Nessun commento:

Posta un commento