Tante sono le cose che di questo paese mi hanno stancato, così tante che potrei dimenticare come a volte sia un piacere essere italiana. Così tante che alla fine mi sono stufata di tenerle per me, perchè so che c'è tanta altra gente che si è stufata, quindi perchè non parlarne?
Se volete commentate, sappiate che non rispondo a tutti i commenti, che non accetto commenti osceni che verranno cancellati, ma che sono disponibile ad un confronto, se ne ho tempo.
Se siete qui leggete, se non vi piace quello che scrivo andatevene, nessuno vi obbliga a rimanere e fino a che c'è libertà di parola ho intenzione di dire la mia.

mercoledì 3 luglio 2013

ECONOMIA

sono stanca di sentire i vari schieramenti politici continuare a parlare di elezioni ogni tre per due. non certo perchè sia contenta della classe politica esistente.
no, al momento non molto.
solo che la cosa di cui non si tiene conto a quei livelli è il prezzo che si paga per farli giocare a chi prende la poltrona.
ma ci rendiamo conto che questi giovanotti si scambiano le poltrone a spese nostre, siamo noi che con i nostri portafogli paghiamo i loro giochini di potere?
ci si deve decidere, da quelle parti, a lavorare una volta buona, visto che ci sono voluti andare, sarà il caso che qualcosa facciano di concreto, invece di parlare tanto e fare poco, e che sia qualcosa di buono una volta tanto.
forse a volte si perde di vista la vera spesa che ci ritroviamo a fare, anche perchè spesso queste notizie sono magari un po più complicate da trovarsi rispetto a notizie molto più inutili e facili da trovare.
vediamo allora di illuminarci le idee.
cominciamo pensando a cose piccole, come ad esempio alle matite. avete presente quelle che vi danno assieme alle schede elettorali e che vi riprendono frettolosamente alla fine? ebbene, quelle matite sono matite particolari, perchè sono copiative, quindi il loro prezzo è differente da quelle delle matite normali. di queste simpatiche matite ne vengono distribuite circa 370.000 matite, distribuite nei vari seggi elettorali: le matite copiative, il cui scopo è quello di non poter essere cancellate se non per abrasione, valutando le dimensioni e la mina, su uno dei siti di forniture per uffici, uno dei tanti che si trovano su internet e che vendono superscontato, costa 1,07 euro. diciamo pure che loro comprendole a pacchi le paghino meno ma non credo molto meno, diciamo che spendano 0.60 euro a matita. solo di matite spendono 222.000 euro. una bazzecola in fondo. se poi mi spiegassero perchè non usano le bic che costano a noi 50 centesimi e che quindi loro le pagherebbero praticamente niente, che essendo penne non possono essere cancellate senza dover andare a cercare matite particolari, e che potrebbero essere molto più facilmente reperite, sarei molto contenta.
comunque andiamo avanti.
ci sono le schede: quest'anno una intera foresta amazzonica ha visto la morte per produrre due schede di quasi un metro l'una, in carta di grammatura estremamente pesante; quelle erano 133 milioni, distribuite e se avanzate buttate perchè chiaramente non riusabili. il costo di una scheda elettorale non lo si trova da nessuna parte ma sospetto che venga molto più di una matita copiativa anche solo per il tipo di lavorazione particvolare che deve ricevere il tipo di carta per essere adatto al compito. si perchè devono essere pesanti, ma nello stesso tempo devono essere sensibili, al punto che se si sovrappongono rimangono indelebilmente segnate, poi devono essere particolarmente spugnose in modo da assorbire il timbro ma da non sbavare l'inchiostro. e via di questo passo.
poi ci sono gli scrutarori, i segretari di seggio ed i presidenti di seggio, che per fare quel lavoro di tre giorni devono essere pagati, e il pagamento che ricevono oltretutto è esentasse, visto che si tratta di una compito svolto per il bene dello stato.
tirando le somme le spese di base, quindi matite, schede e scrutatori, sono 223 milioni per tre giorni di voto più lo spoglio.
poi si devono prendere in considerazione anche gli stipendi pagati alle forze dell'ordine per piantonare le oltre 61.597 sedi di votazione divisi tra scuole, ospedali, carceri e sedi volanti, controllate a vista da 22.000 poliziotti, 22.000 carabinieri, 12.000 finanzieri, 4000 guardie forestali, 300 poliziotti penitenziari e 4000 vigili urbani. per compensare quest uomini al ministero della  sicurezza siano stati stanziati altri 73 milioni di euro che vanno a ricompensare ben miseramente uonini e donne che di solito svolgono un lavoro pericoloso e che vivono con stipendi da fame, come tutti noi del resto, anche se noi non si rischia di solito la pelle, si spera almeno.
ci sono anche le facilitazioni che vengono offerte agli elettori per il viaggio di ritorno verso i seggi  sono di circa altri 10 milioni, comprese le facilitazioni per i ritorni dall'estero.
insomma, a quanto pare, da quello che ha pubblicato il governo, le lelzioni del 2013 ci sono costate 389 milioni di euro in volta sola.
certo! mica li paghiamo tutti noi!!! 315 milioni sono a carico del ministrero dell'interno. ma al ministrero dell'interno chi li da i soldi se non le nostre tasche? parliamoci chiaro. ogni volta che a quei signori gira lo schiccerone, e si minacciano l'un l'altro di far cadere il governo, di voler farci fare un referendum, di voler annullare le elezioni e rifarle da capo, per ognuna di queste stupidagini, dalle nostre tasche escono  più o meno, (mica lo so se le prossime costeranno uguale)389 milioni di euro.
aaaaahhhh!!! questo senza contare il contributo dello stato ai partiti per il loro batage pubblicitario che viene a costarci altri 91 milioni di euro, perchè loro poverini vivono di sovvenzioni statali mica possono pagarsi tutto da soli, ci dovrebbero rimettere gli stipendi quei poverini che vogliono essere votati magari.
e nemmeno i 220 milioni distribuiti ai comuni per rimborsarne le spese.
siamo veramente sicuri di voler continuare a spendere così inutilmente i nostri soldi? ma se noi  andassimo a fare shopping e vedessimo un capo tanto scadente a prezzi così alti saremmo così deficenti da continuare a comprarlo, uno almeno ogni 5 anni, senza contare i surplus? per poi ritrovarci con sto popò di schifo tra le mani? nemmanco a dire che si può riportare il prodotto al negozio perchè e fallato e la lavorazione fa schifo: no ci si deve tenere e ci si deve anche accontentare di quello che si è comprato altrimenti per farci dispetto si rompe e noi li a comprarne un'altro.
e si continua a pagare, mentre quelli son li che continuano a dire che le cose vanno male, che non si può continuare così, che le elezioni anticipate alla fine saranno indispenzabili. qualche esempio? quagliarello: o si riforma il porcellum per una eventuale votazione anticipata o si rivà alle elezioni con lo stesso sistema; Zanonato, non vedo la ripresa promessa dal govento, se si continua così le lelezioni anticipate sono imminenti. e questo solo oggi.
ribadisco un concetto già presentato in altri post ma che è fondamentale nella mia mente: la politica deve essere vocazione, come quella dei preti. devi avere la vocazione di dare alcuni anni della tua vita per il bene della popolazione, che si tratti di migliorare la sanità, di fare strutture migliori, per tutti e dai costi accettabili, o che si tratti di gestire la spesa pubblica, e secondo me una volta che hai fatto 5 anni non lo puoi far più per tutta la vita, in nessun  altro campo.
e come tutte le vocazione non deve essere superpagata, al massimo, che ricevano uno stipendio normale, uno di quelli che fa sopravvivere tutti noi, un bello stipendiuccio da 1200/1400 euro al mese, che va a sostituire lo stipendio che gli viene dal suo lavoro, che magari deve metere in sospeso per il periodo di carica. e per le spese di rappresentanza? una bella tesoreria che tiene i conti ben visibili, e a cui rivolgersi con la richiesta di spesa ben giustificata e che in qualunque momnento può essere contestata se inutile o dannosa, e quindi rimborsata.
quanti meno sarebbero questi cancheri attaccati alle poltrone come se fossero spalmate di colla cianoacrilica.
quanti meno vecchi rimba starebbero li, a passare la loro bella pensione beby maturata con uno sputo di lavoro e succhiata fino alle simpariche età di 80/90 anni, sparapanzati sui divani e le poltrone del senato, apisolare passando la giornata. e quando muoiono a queste giovani età c'è anche chi li piange come una gran perdita. io vedo solo una pensione enorme che finalmente non paghiamo più.
e chiaramente nessuna pensione aggiuntiva, al massimo un bonus aggiunto a quella che si matureranno loro, lavorando come tutti noi poveri diavoli fino a 65/70 anni, sputando sangue prima di poter riposare con quei due soldi che ci allungheranno nella nostra vecchiaia.
e alla fine magari si potrebbe anche decidere che la spesa per le elezioni vale la pena di spenderli, perchè chi viene eletto, e vuole essere eletto, lo fa perchè vuole veramente fare qualcosa, altrimenti se ne rimarrebbe a fare il suo lavoro visto che quello non sarebbe più l'eldorado italiano, in cui loro sono gli Inca e noi gli schiavi che ci si fa il culo per trovare il loro oro.



 

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