Tante sono le cose che di questo paese mi hanno stancato, così tante che potrei dimenticare come a volte sia un piacere essere italiana. Così tante che alla fine mi sono stufata di tenerle per me, perchè so che c'è tanta altra gente che si è stufata, quindi perchè non parlarne?
Se volete commentate, sappiate che non rispondo a tutti i commenti, che non accetto commenti osceni che verranno cancellati, ma che sono disponibile ad un confronto, se ne ho tempo.
Se siete qui leggete, se non vi piace quello che scrivo andatevene, nessuno vi obbliga a rimanere e fino a che c'è libertà di parola ho intenzione di dire la mia.

venerdì 5 luglio 2013

ECONOMIA

sono veramente stufa di sentire mia madre che si lamenta della sua pensione.
che donna ingrata vero? ma c'è una ragione molto profonda a questa mia insopportazione ed è la mia salute. ora vi spiego.
quando sento mia madre che si lamenta di dover riuscire a vivere con una pensione di 420 euro al mese, cosa sicuramente non facile, mi viene da pensare al fatto che mio marito probabilmente non andrà mai in pensione visto che è un precario e che la pensione dei precari sarà probabilmente una stretta di mano ed una pacca sulla spalla. subito dopo penso alla mia pensione, che, potrei prendere subito per la mia disabilità ma che ora non basterebbe manco a pagare l'affitto, e che se sarò motlo fortunata e se non cambieranno troppo le regole dovrebbe essere di 910 euro al mese, sempre che alla fine non decidano che anche noi in fondo non ne abbiamo bisogno.
a quel punto sono già abbastanza furiosa, e mi metto a gurdare la televisione e come al solito al telegiornale vedo quelle facce di sterco che si atteggiano, che dicono che l'Italia è sualla strada giusta, che la ripresa è alle porte, e mi vien da pensare alle pensioni che prendono e prenderanno loro, e li veramente mi esplode la bile e comincio a ringhiare, sbavare e veleggiare sul letto, a un metro e mezzo dal letto.
va be, lasciam perdere le citazioni colte.
diamo una bella occhiatina alle pensioni di quelle personcine che ci sono sopra, e sopra cosa lo lascio decidere a voi.
lo sapete che quest'anno ci sono stati un sacco di poveretti che non hanno trovato posto nel senato a causa della marcia degli stellini? sono tanti poverini quelli che si devono accotentare di guardare da fuori la politica per almeno quest'anno, sempre che , visto il trattamento pensionistico, abbiano voglia di tornare a far finta di lavorare l'anno prossimo.
il primo tra i poverini che devono rimanere in finestra è un personaggio che un tempo era nel mio cuore, almeno fino a che non si è rivelato un vero signore della adesione comoda. Stò parlando di Giancarlo Fini, un uomo che consideravo ai suoi tempi uno degli ultimi veri politici, che veniva dalla scuola di Almirante ed aveva una capacità politica ed una coerenza che credevo reale e solida, almeno fino a che tra i tanti giri non è finoto in quel calderone di centro in cui si trovano ex democristiani, ex comunisti ed ex di destra, tutti assieme nella disperata ricerca di una poltrona.
il signore, per consolarsi della scelta fatta dal popolo che lo ha escluso, tra poco incasserà l'assegno di fine mandato come ex presidente della camera, un contentino che dovrebbe aggirarsi sui 260.00 euro netti. ma non si preoccupi troppo. dati che la politica è stata la sua professione dal 1983 Fini potrà andare in pensione a 65 godendo di una pensione abbastanza agiata di 6200 euro mensili, sempre netti, quindi, speriamo, gia tassati.
sono qualche soldino in effetti ma non è certo quello che fa più effetto, lui almeno prende una pensione, intendo una sola. Carlo Azelio Ciampi, per la sua vecchiaia può contare su una pensione che gli viene data dall' Imps di 4000 euro mensili, ma visto che ha qualche spesuccia in più, e poi, che cribio, è stato presidente della repubblica, prende anche 19.054 euro di indennità parlamentare, e siccome ancora non basta prende anche  30.000 euro mensili da Bankitalia, il tutto sempre al mese.
ma andiamo avanti. un'altro nobile condottiero della politica che si è trovato a far tappezzeria è il senatore Di Pietro, un uomo che dovrebbe spendere i suoi soldi per un logopedista e corsi di italiano e grammatica per immigrati, visto che il suo italiano parlato è peggio di quello di tanti di loro. l'ex magistrato votato a Mani Pulite ed alla punizione dei rei, passato alla politica dal 1996, quando sarà giunta la sua ora ( diciamo) potrà godere di un assegno di 60.000 euro di fine mandato, ma non perchè sia stato cattivo; la sua buonuscita sarà più piccola solo perchè è stato chiuso fuori già una volta dal portone del senato e già una volta hanno provato a dargli il foglio di via scritto su un assegno, però come si suol dire a volte ritornano...
anche lui a 65 anni, quindi da questo aprile, ha la possibilità di percepire la pensione di parlamentare che per lui si tratta di 4300 euro netti. due soldi giusto per comprare qualche macchina per la campagna. si darà anche lui alla produzione di olio, "olio Di Pietro, un olio dalle Mani Pulite!!!".
prendiamo adesso un'altro ex presidente, Oscar Luigi Scalfaro. la buon'anima prendeva, oltre all'indennità di palazzo Madama di 19.054 euro, come il caro Ciampi, anche 4766 euro dall'Impdap dove aveva lavorato come magistrato per tre anni dal 43.
un'altro nobile deluso è Italo Bocchino ( si anche io all'inizio ho detto Chi? poi mi sono informata) ex deputato di AN, ex esportato in Forza Italia (ma chi non c'è passato?) dove diventa il vicecapogruppo alla camera, ex fondatore di Generazione Italia al seguito di Fini, approda a Futuro e Libertà, sempre al seguito di Fini, dove diveta presidente ad interim. insomma un grande ex della politica, è uno dei più giovani tra i selezionati del grande senafratello,è costretto a lasciare il parlamento con un trattamento di fine rapporto di 150.000 euro e poverino essendo così giovane non ha nemmeno diritto ad un vitalizio o ad una pensione per altri 17 anni, in cui se non riesce a rienrtare in uno dei pezzettini di formaggio si troverà anche costretto a lavorare per vivere. ma siamo positivi, sicuramente riuscirà a mantenersi a galla, in fondo è il vice ad interim di un partito, mica possono lasciarlo li no?
altri nomi? la povera Emma Bonino, l'attuale ministro degli affari esteri, che quindi stà maturando altri futuri introiti pensionistici, alla fine della sua brillante cariera prenderà una pensioncina di 6500 euro, ma non ho idea di quale sarà la sua pensione di ex ministro ne la sua buonauscita dal senato, che se non fosse stata eletta avrebbe dovuto essere di 60.000 euro ma che credo a questo punto stia lievitando.
e Franco Marini, ex sindacalista, esponente della CISL, già presidente del senato,  ministro del Lavoro, segretario del Partito Popolare Italiano e parlamentare europeo. la sua liquidazione si limita ad un contentino di soli 188.000 euro e di una modesta pensione di 5300 euro, ma si potrà consolare con la pensione da sindacalista da 14.000 euro mensili, insomma non è proprio al livello dei primi ma si più accontentare ed avere una vecchiaia dignitosa.
altri due nomi al volo, Lamberto Dini prende 18.000 euro da Bankitakia, 7000 dall'Imps e 19054 dal senato, Giuliano Amato incassa invece 22.048 dall'Impdap e 9363 dal Parlamento.
e così via. questo calcolando che ho notato come faccia bene dedicarsi alla politica, visto che tendono tutti a vivere fino ai 90 ed oltre a meno che non gli venga un colpo secco, ma con quanti auguri nella direzione vengoo alnciati giornalmente alla loro direzione, se per il momento non gli è venuto non credo si possa sperare in un prossimo futuro.
ed a questo punto potete capire come mi girino le palle e come la mia giornata si possa essere rovitata a sentire parlare mia madre della sua pensione e di come gli sia sempre stretta di fianchi. ma si devono sempre lamentare stì vecchi?

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