Tante sono le cose che di questo paese mi hanno stancato, così tante che potrei dimenticare come a volte sia un piacere essere italiana. Così tante che alla fine mi sono stufata di tenerle per me, perchè so che c'è tanta altra gente che si è stufata, quindi perchè non parlarne?
Se volete commentate, sappiate che non rispondo a tutti i commenti, che non accetto commenti osceni che verranno cancellati, ma che sono disponibile ad un confronto, se ne ho tempo.
Se siete qui leggete, se non vi piace quello che scrivo andatevene, nessuno vi obbliga a rimanere e fino a che c'è libertà di parola ho intenzione di dire la mia.

martedì 9 luglio 2013

LEGISLATURA

sono stufa di sentir parlare di leggi contro l'omofobia. non perchè io sia contraria alle leggi in loro favore, e nemmeno perchè io sia omofoba. ho amici gay e amici etero, non ci vedo differenze.
quello che mi manda ai pazzi è che al giorno d'oggi parlare dei gay e dei loro problemi, della loro persecuzione, delle leggi a loro favore o contro di loro, è diventato molto trandy, tanto che se in un incontro di società se non si parla un po di omofobia e delle leggi a favore dei gay si è veramente fuori dal giro.
che situazione parossistica.
ora pare che abbiano addirittura proposto di eleggere a reato il parlare contro le nozze gay, come se dire che a me il matrimonio stà su culo sia una cosa lecita ma se dico che il matrimonio gay mi stà sul culo sono passibile di arresto.
pazzesco.
però è una di quelle cose che capitano normalmente in Italia, una di quelle cose che accentra l'attenzione della gente e non fa vedere tutto il resto delle ingiustizie che si nascondono dietro quella pagliuzza.
ripeto non sono assolutamente contraria alla difesa dei gay che deve essere esattamente la stessa che si riserva a un uomo bianco, ad una donna indiana, ad un bambino africano o ad un gattino ucciso con l'acido muriatico se è per quello.
sono tutti esseri umani, tranne il gattino (ma quello dovrebbe essere difeso a prescindere, solo per la sua innocenza e la sua incapacità a difendersi), e devono essere loro riconosciuti gli stessi diritti e gli stessi doveri, lo stesso livello di protezione e lo stesso livello di rispetto.
il problema è che in italia non riusciamo ad essere imparziali verso nessuno, siamo il paese dell parossismo, del tutto o niente.
o si accetta che le donne vengano ammazzate di botte per un delitto d'onore o si lincia il primo che comincia a seguire una ragazza per strada temendo che sia un molestatore. o si riempiono di botte per strada i finocchi perchè sono feccia, o si arriva a difendere le nozze gay anche solo dalla critica troppo accesa.
e nel mezzo il nulla.
nel mezzo se una donna denuncia il marito che la picchia, sempre che si decida prima di finire all'ospedale, la condanna che questo subisce è spesso una condanna di non più di due anni perchè oramai si è capito il gioco: se chiedo il rito abbreviato ottengo una pena più leggera, e spesso non faccio nemmeno un giorno di galera perchè la pena viene sospesa.
che ci vuole? poi magari quando il disgraziato, che aveva picchiato la donna per anni prima della condanna, torna a casa e l'ammazza per vendetta, ci stupiamo tutti della cosa.
che ironia, pensare che magari se l'ammazzava subito si beccava anche meno anni perchè non era una pena reiterata.
siamo veramente una nazione dalla legislazione di pulcinella.
il problema grosso grosso è che noi le leggi giuste le avremmo anche.
ci sono, sono li, ma hanno una grossa pecca. hanno una stratificazione legislativa che permette di scegliere una delle tante pelli di cipolla , quella che si preferisce ed usarla a favore dell'accusato, inoltre accettano le deroghe, e si prestano ad interpretazione. ci sono così tanti modi di aggirare una legge italiana, di rigirarsela sulla lingua come una caramella alla liquerizia che alla fine una legge che entrava giusta e pesante, diventa una barzelletta in bocca al primo azzeccagarbugli che sa usare bene la parlantina.
ci vorrebbe si un cambio delle leggi ma non così radicale come si crede: non si dovrebbe assolutamente rifare tutto da capo. si dovrebbe solo rendere le pene certe per il reato, pene giuste, pesanti e punitive, leggi snelle, spogliate delle tante sovrastrutture che le appesantiscono.
noi vogliamo che chi compie un reato venga punito in maniera giusta e punitiva, vogliamo che ci sia una legge che giudica senza due pesi e due misure, che non ci sia la possibilità di interpretazione perchè le leggi che vogliamo sono chiare, dirette e di facile comprensione. è inutile avere un corpo legislativo infinito, composto a quanto pare di più di 160.000 diverse leggi e leggine, postille alle leggi, appendici ecc, che proprio per la sua immensità permette tutto ed il contrario di tutto. meglio ci sia una legislazione snella e agile, che dia la sicurezza della punizione del reato e la sicurezza della difesa del popolo.
ed allora non dovremo più sentire parlare di leggi a favore dei gay, di leggi contro il femminicidio, di leggi apposta per i bambini.
le leggi devono essere per tutti e difendere tutti, in maniera uguale ed in maniera giusta.

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