Tante sono le cose che di questo paese mi hanno stancato, così tante che potrei dimenticare come a volte sia un piacere essere italiana. Così tante che alla fine mi sono stufata di tenerle per me, perchè so che c'è tanta altra gente che si è stufata, quindi perchè non parlarne?
Se volete commentate, sappiate che non rispondo a tutti i commenti, che non accetto commenti osceni che verranno cancellati, ma che sono disponibile ad un confronto, se ne ho tempo.
Se siete qui leggete, se non vi piace quello che scrivo andatevene, nessuno vi obbliga a rimanere e fino a che c'è libertà di parola ho intenzione di dire la mia.

mercoledì 23 ottobre 2013

EDUCAZIONE

sono veramente stufa di sentire certi pedagoghi dell'ultima ora tuonare indicando come si devono educare i figli secondo l'ultima moda.
leggevo ieri di un padre che avendo schiaffeggiato il figlio è stato denunciato dalla moglie ed ha ricevuto un mese di detenzione per il gravissimo reato.
mi sembra giusto. se cerchi con la violenza di educare un figlio alla fine rischi di evitare che diventi uno di quei piccoli delinquenti che distruggono i bagni delle scuole, scippano le vecchiette per comprarsi il cellulare e picchiano i barboni nei parchi il venerdi sera per fare qualcosa di divertente.
e poi vuoi mettere il trauma psicologico inimmaginabile che causi ad un bambino punendolo in maniera corporale? per tutta la vita sarà perseguitato dalla figura di un padre austero educatore invece di un molliccio lassista che gli ha sempre permesso di fare quel che cavolo aveva voglia di fare.
ma stiamo scherzando?
l'unico punto in cui sono daccordo è che non si devono dare schiaffi, ma solo per un motivo medico: il cranio di un bambino è ancora un organo fragile e rischia qualche danno che non si era calcolato con un semplice schiaffo. meglio una sana sculacciata che punisce adeguatamente senza lasciare possibili danni nascosti.
e questo è tutto quello su cui concordo.
per il resto a meno che quel padre non fosse barbablu, che pucchiasse costantemente la madre e infierisse con regolarità sul bambino, ha fatto bene. ma la vogliamo smettere di permettere ai figli di fare quello che gli pare? specie perchè poi voi genitori senza spina dossale, non siete gli unici a subire le angherie di quei piccoli unni.
un figlio che non riceva regole e non abbia paletti nella sua vita si comporerà come Attila in qualunque luogo si rechi perchè per lui è tutto consentito. quindi ci si ritrova come mi è capitato purtroppo, a romprede delle amicizie, a causa del figlio delinquente che venuto in casa mia ha cominciato a salire sui mobili, a cercare di prendere al volo i miei animali con urla e strepti, ed a buttare a terra ogni cosa. ed a un mio cortese richiamo i genitori mi hanno risposto che non potevo capire non avendo io figli e che quella era la sua maniera di esprimersi e che il pediatra aveva detto che non andava soffocata la sua espressività.
espressività? ma io gli sego le gambine poi vediamo quanto è espressivo muovendosi con l'ausilio di un carrettino e di piccole stampeline.
ma come è possibile che non si riesca a vedere come i giovani d'oggi non sanno cosa sia il rispetto del prossimo, la compassione, l'educazione. certo, non rispettano nemmeno i propri genitori, perchè dovrebbero rispettare qualcun'altro? oltre tutto quando di fronte alla legge hanno sempre ragone loro.
non riesco proprio a sopportare queste accozzaglie di bulli che si muovono in branchi con un linguaggio in cui l'italiano è utilizzato correttamente solo nel turpiloquio. sono arroganti, frivoli, inrispettosi. sono diventati una specie di periodo da guerriglia prima di diventare degli adulti che si spera riescano, almeno in parte, a comprendere che il mondo non gira esperessamente per il loro piacere. ma anche li ho i miei dubbi.
l'educazione non è una cosa innata, si deve inculcare nei primi anni della propria vita, quando quelle dei genitori sono due figure da rispettare ed ascoltare, perchè quello che dicono per il piccolo deve essere legge.
solo così quando comincerà a frequentare anche altri al di fuori della sfera familiare si renderà conto di non essere autorizzato a fare tutto quello che gli passa per la testa ma ad avere dei limiti imposti dall'educazione. e solo rispetando i propri genitori si ariva a rispettare anche gli altri partendo dagli anziani, quando si è ancora govani, per arrivare al prossimo tuo, come dice la religione, da adulto.
oramai questi concetti invece sono superati. io non sono stata quasi mai picchiata dai miei genitori, credo un paio di sculacciate da parte di mamma ed un paio da papà, ma avevo un tale rspetto e mi era stata inculcata una sana ubbidienza, per cui quando si andava da qualche parte ero ferma e buona fino al momento in cui i miei mi dicevano che potevo andare a giocare. e vi assicuro che non sono cresciuta con complessi di inferiorità, anzi ho un carattere abbastanza dominante, però ho un sano rispeto per chi è più anziano di me e soprattutto per i miei genitore, so cosa sia l'empatia verso il mio simile e credo che la vita vada rispettata in tutte le sue forme, non amo la violenza anche se saprei ricorrerci per difendermi e non accetterei mai di subire la violenza di un marito padrone, come potrebbe pensare chi paventa gravi danni psichiatrici per i bambini cresciuti con un genitore troppo educativo.
è che oggi i figli sembra debbano essere cresiuti allo stato selvaggio, semnza freni ne inibizioni, in tal modo non sviluppano ne un'empatia verso chi stà peggio di loro, ne il rispetto verso la vita perchè sono convinti che tutto gli sia consentito e dovuto. ho visto cose negli ultimi vent'anni che mi hanno fatto ringraziare la mia scelta di non avere figli mille e mille volte. ho visto figli mandare in culo i propri genitori, infilare le mani nella borsa della madre e svuotare portafogli senza chiedere permesso, alzare le mani su padri e madri incapaci di difendersi. ho visto figli pretendere di avere il motorino, lo zaino frmato, i vestiti di marca, l'ultimo paio di nike uscite, senza valutare se quello che pretendevano era o non era nelle possibilità dei genitori, ho visto giovani canzonare disabili, spintonare vecchietti e ridere delle loro sfuriate, sputare su extracomunitari in metro, rubare ai propri coetanei con un completo disinteresse per la legge. lo ho visti imbrattare muri, non con murales che possono anche essere un'espressione di arte, no, con scritte sconce razziste o inutili, solo per il gusto di lordarle. li ho visti bere fino astordirsi già a quindici anni, fumare arroganti per strada, guardare minacciosi gli adulti attorno sfidando chiunque a dire qualcosa. ho visto giovani in cui il convetto di vita preziosa era vicino allo zero tanto da rischiare la propria in gioche deficienti o dal rubare quella di un coetaneo senza pensarci tropo e per una stupida discussione o per un litigio.
ho visto studenti picchiare o sputare sui propri insegnanti, mancare di rispetto alle istituzioni, venir su ignoranti come capre e con i genitori pronti a difendere con le minacce il diritto del figlio di essere ignorante come una capra e di essere comunque promosso.
questo è il risultato delle istruzioni dei grandi pedagoghi del giorno d'oggi. cresciamo dei figli senza le briglie dell'educazione ed avremo una generazione di delinquenti ignoranti e strafottenti che metteranno al mondo una generazione di deficenti, nel senso di deficere nella conoscenza, violenti e prevaricatori.
nel 2006 venne girato un film americano che si chiamava IDIOCRACY in cui si ipotizza un futuro popolato da idioti perchè la gente ignorante e prepotente si moltiplica di più della gente colta arrivando a popolare il mondo intero di idioti che non sanno nemmeno più pensare alle cose basilari per la propria sopravvivenza.
ebbene uno scenario catastrofico del genere io lo vedo anche nell'abbandonare, volutamente, i nostri figli all'ignoranza ed alla prevaricazione. in fondo è come se stessimo coscientemente spingendo perchè una ipotesi al quanto ironica diventi realtà.
speriamo negli extraxcomunitari allora , loro i propri figli li educano ancora nel rispetto della famiglia.

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